Not human at all is an activity born in 2018, curated by Eleonora Bianchi. In addition to being a space where you can express your art, Not human at all is a brand, an idea, a concept, a principle that this unusual name wants to convey.


Not human at all: as an artist I want to detach myself from the human being, because I find that this concept has lost its meaning, on a theoretical level is very close to the word humanity but on a practical level? Definitely not. I don't think that man, as specie, can have connections with humanity as a concept. There have been too many wars, too much bloodshed and too many injustices because of man, and I think we are the only specie so cruel to ourselves and to our similars. From this need to eyes to be opened is born not human at all, putting art in the foreground and trying to send messages and express my feelings. At the same time I think that art and the concepts behind it should not be imposed, which is why all my paintings are nameless and, in a few cases, have only a sort of subtitle, so as to give the viewer free interpretation. Because in my opinion art belongs to the artist, but only when he is "creating" it, when a person looks at or listens to his work, depending on the type of art, it "belongs"; to the viewer. Everyone sees and perceives differently.As far as the brand is concerned, it is my second passion and I find it a possible way to spread my ideals through product graphics.

Not human at all è un attività nata nel 2018, a cura di Eleonora Bianchi. Oltre ad essere uno spazio dove esprimere la propria arte, Not human at all è un brand, un idea, un concetto, un principio che questo nome insolito vuole trasmettere.



Not human at all in italiano significa “per niente umano”; come artista voglio distaccarmi dal essere umano, perché trovo che questo concetto abbia perso il suo significato: a livello teorico è molto vicino alla parola umanità ma a livello pratico? Decisamente no. Non penso che l’uomo, inteso come specie, possa avere collegamenti con l’umanità intesa come concetto. Ci sono state troppe guerre, troppo sangue versato e troppe ingiustizie per colpa del uomo e penso che siamo l’unica specie così tanto crudele con se stessi e con i propri simili. Da questo bisogno di aprire gli occhi nasce Not human at all, mette in primo piano l’arte. Tramite questa cerco di mandare messaggi e esprimere le mie sensazioni. Al contempo trovo che l’arte e i concetti che ci stanno dietro non debbano essere imposti, per questo motivo tutti i miei dipinti sono privi di nome e, in pochi casi, hanno solo una sorta di sottotitolo, in modo da dare all'osservatore libera interpretazione. Perché a parer mio l’arte appartiene all’artista, ma solo nel momento in cui la sta “creando”,  quando una persona guarda o ascolta la sua opera, a dipendenza del tipo d’arte, questa "appartiene" allo spettatore. Ognuno vede e percepisce in modo diverso. Per quanto riguarda il brand, è la mia seconda passione e trovo che sia un possibile metodo per diffondere i miei ideali tramite le grafiche dei prodotti.

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